Alì vola senz’ali

Può un popolo tremendamente oppresso, oppresso fino al genocidio, diventare a sua volta oppressore? Una patria rivendicata da due popoli può giustificare aggressione e omicidio? XX e XXI secolo purtroppo ne sono testimoni. E dunque eccovi una ballata scritta con dolore diverso tempo fa, una ballata che sta aspettando la sua musica, Se qualcuno vuole occuparsene è fin d’ora autorizzato a farlo.

Alì vola

Alì vola senz’ali

nel cielo rosso.

Alì vola nel cielo delle comete.

Sotto la Luna

Alì vola e cerca.

Quegli occhi di ghiaccio e di paura

sulla porta:

mamma stringe Alida.

Sulla porta

un segno rosso

ma non è per salvarci

dall’ Arcangelo,

è un segno rosso,

rosso sangue.

Alì vola senz’ali,

Ma quel tubo nero singhiozza

quel tubo nero

tum tututum tumtum

e poi ancora

tum tututum

un uragano su di noi

e grandina, grandina

e fa male.

Occhi di ghiaccio

occhi di paura, cerca,

cerca ma non c’è più nessuno

C’è silenzio nel cielo rosso.

Ma vedo le comete

vengono da ovest a portar doni,

scendono sulla mia casa

e le pietre

le pietre della casa

sono d’oro e d’argento,

le pietre son d’oro e d’argento.

E poi fumo e polvere

polvere e fumo.

Occhi di ghiaccio

labbra tese

ma non è un sorriso.

E’ la vita che se ne va,

è la vita di tanti anni fa,

che se ne va

nel fumo di un camino.

Alì vola

vola, vola senz’ali

vola nel fumo

che l’abbraccia,

insieme a occhi di paura,

e si perdono insieme

nel fumo

di tanti anni fa.

 

Proviamo a ragionare

Basta un muro per evitare episodi come quelli di Macerata? Secondo alcuni “politici” basta un muro (militare, di carta o di cemento) per fermare un fenomeno che io chiamerei IL FENOMENO del XXI secolo: lo spostamento di masse crescenti di popolazione dalle nazioni più povere a quelle più ricche. Bastano pochi numeri per comprenderne l’inevitabilità: la popolazione mondiale ha raggiunto nel 2017 quota 7 MILIARDI E 500 MILIONI. Nel 1950 eravamo 2 miliardi e mezzo: in meno di 70 anni siamo cresciuti di 5 MILIARDI. Secondo l’ONU nel 2030 saremo 8,5 miliardi e nel 2050 quasi 10 miliardi (9,8), Non sono banali numeri: si tratta di persone che non solo hanno diritto ma aspirano a una vita accettabile se non simile per agi a quella dello stesso Salvini che sostanzialmente giustifica l’omicidio plurimo. E per mille ragioni (tra le quali anche il nostro colonialismo e l’attuale consumismo) non possono realizzarla nei loro Paesi. Fortunatamente quasi il 40% della popolazione si concentra in India (1,3 Miliardi) e in Cina (1,4 miliardi), che sembra se la cavino ma il restante 60% è comunque un’enormità: le risorse disponibili continueranno a concentrarsi dove stiamo noi. Allora basterà un muro a fermare una massa enorme di affamati? o si dovrà pensare ma soprattutto METTERE IN ATTO uno sviluppo compatibile, uno SVILUPPO SOSTENIBILE?

Libba Cotten

 La musica che ho scelto per inaugurare il blog: sono pezzi di Elizabeth Cotten, Libba, una musicista nata e cresciuta all’epoca dello sviluppo del blues con tutte le sue radici nel folk afroamericano. Vedere questo video.  Nata nel 1895 registra, grazie a un evento importante nella sua vita, il suo primo disco all’età di 62 anni. Libba lavorava in un supermercato e le capitò di ritrovare una bimba che si era persa: era la figlia Mike Seeger, grande musicista e studioso di musica afroamericana che l’assume come governante. Passano gli anni e Libba serve in casa Seeger senza mostrare le sue capacità finché viene colta con la chitarra di Seeger in mano: NELLA SINISTRA! Era MANCINA ma suonava virtuosamente la chitarra per destri. Da bambina, con il banjo del fratello aveva imparato da sola a suonarlo benché al contrario; ha applicato il  metodo poi alla chitarra. Risultato: ha sviluppato un modo particolare di suonare, il “Cotten picking” che ha influenzato tutta la musica folk successiva.La denominazione “Cotten picking” ovviamente allude al “cottOn picking”, la raccolta del cotone che riempie di musica il folk afroamericano.    La voce che sentite è probabilmente del 1985: due anni prima di morire, Libba canta sue canzoni con la sua voce di novantenne. Trovo questa vita esemplare per tutti e anche incoraggiante per chi si avvia verso la terza età.